Quando una persona mi scrive per aprire la Partita IVA forfettario, la prima cosa che mi chiede è: “Ma quanto pago di tasse?”, e subito dopo arriva: “Conviene davvero questo regime?” Sono domande giuste, legittime, ma spesso dietro c’è anche qualcos’altro: un po’ di confusione, il timore di sbagliare strada, la sensazione di essere soli davanti a una scelta importante. Il mio lavoro parte proprio da qui: semplificare. Senza tecnicismi, ma con tutta la precisione necessaria per aiutarti a decidere bene.
In pratica:
Prima non era così: i forfettari non potevano “scaricare” i costi, quindi quei rimborsi finivano nel reddito tassato.
Ora non più: i rimborsi non si sommano ai tuoi compensi e non aumentano le imposte.
Attenzione: vale per le spese rimborsate in modo analitico (ben documentate e indicate a parte). Se non sono rimborsate dal cliente o non sono dettagliate, non vale questa agevolazione.
Con il regime forfettario l’imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni se hai i requisiti. Il calcolo si fa sul reddito imponibile, che dipende dal tuo settore (es. per un libero professionista si applica il 78% sul totale incassato). Un esempio? Se fatturi 20.000 € il reddito imponibile sarà 15.600 €. Pagherai 780 €, se hai diritto all’aliquota del 5%. La Partita IVA forfettario può essere conveniente, ma non sempre è la soluzione migliore. Serve una valutazione reale, non teorica.
Il regime forfettario ha anche dei limiti:
Dipende dalla tua gestione previdenziale. Se sei nella Gestione Separata INPS, paghi una percentuale sul reddito (circa 26–27%). Se invece sei un artigiano o commerciante, ci sono contributi fissi trimestrali (circa 1.050 € ogni 3 mesi) più una quota aggiuntiva se superi una soglia di reddito. Anche senza incassare nulla, questi contributi vanno comunque versati.
Il regime partita IVA forfettario non è né giusto né sbagliato in assoluto. Dipende da te: da quanto prevedi di guadagnare, da che spese hai, dal tipo di lavoro che fai. Tante persone si lanciano senza sapere davvero cosa li aspetta: fanno scelte fiscali che sembrano leggere, ma si rivelano pesanti. Aprire o gestire una Partita IVA regime forfettario può essere molto più semplice di quanto sembri. Serve avere una guida al proprio fianco.
Se vuoi un parere personalizzato, una simulazione concreta o semplicemente chiarirti le idee scrivimi su: eva@commercialistaperte.it.

